Après lui  

di Gaël Morel
Francia 2007, 100'

Diretta da Gaël Morel, (ex giovane protagonista de L’età acerba), ritroviamo sul grande schermo una materna e addolorata Catherine Deneuve. Alla morte del figlio, incapace di accettare l’immenso dolore, intesse una relazione morbosa e di sottomissione emotiva, alla ricerca delle tracce perdute nel rapporto figliale stroncato. Comincia cosi a dedicarsi completamente al giovane compagno del figlio, scampato all’incidente mortale, che distutto dal rimorso, si sente responsabile della tragedia. Un film in cui tutto il vocabolario del grande cinema si riflette nella prosa puntuale e rigorosa di Gaël Morel. Un film sulla perdita, sull’incapacità contemporanea di rielaborare il lutto e di accettare la morte come parte indispensabile al senso della vita. Soprattutto quando la morte appare ingiusta. Insensata. Come può essere quella di un ventenne. La Deneuve ci emoziona, interpretando il silenzio con i suoi sguardi persi nel tempo dei ricordi, alla ricerca disperata di una riconciliazione. Che arriverà. Riuscendo nel difficile compito di dare un senso al nostro vivere quotidiano. Sempre così prossimo al tragico e dal tragico sempre cosi lontano. Imperdibile. Presentatato a Cannes 2007

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